Lunedì 07 Dicembre 2009 20:53
IL LATO OSCURO DELLA FINANZIARIA: Tutte le norme della nuova stesura
L'ultimo atto di forza è avvenuto poche ore fa, nella mattinata di oggi, presso la Commissione Bilancio alla Camera:
la maggioranza ha approvato il maxi-emendamento di riscrittura della Legge Finanziaria per il 2010 [PDF], archiviando in blocco l'intero pacchetto di provvedimenti discussi fino ad allora, emendamenti di maggioranza ed opposizione compresi.
Un inedito (ed anomalo) di "voto di fiducia" imposto alla Commissione.
La precedente bozza
[PDF], dal
bassissimo profilo operativo, è stata ristrutturata radicalmente, comportando l'aggiunta di ben
195 commi sui 250 totali che ora compongono il centrale articolo 2.
Le novità non sono poche e saranno sicuramente destinate a far discutere parecchio.
In attesa che la stampa nazionale descriva il provvedimento più importante dell'intera attività parlamentare,
questo blog in anteprima illustra i provvedimenti più imponenti del provvedimento.
Nessuna proposta in tema di sostegno ai redditi familiari, alle forme di lavoro precario o alle attività di ricerca sembra apparire all'interno di questo provvedimento che, in virtù della scarsa incisività, non si fa difficoltà a definire "osserva-crisi".
Le poche novità consistenti, eccezion fatta per gli incentivi all'assunzione dei disoccupati di lunga data, appartengono alla sempreverde categoria dei
tagli alla spesa pubblica.
Comma 47 (confermato dalla precedente versione): possibilità di
vendita, previa pubblica gara d'asta,
delle proprietà sottratte alla mafia in virtù della legge 575 del 31 maggio 1965
[PDF].
Tutte i beni mafiosi non impiegabili per attività sociali o statali verranno esposte al rischio del riacquisto da parte dei vecchi proprietari.
Comma 118-bis: 8,3 miliardi di euro di tagli in 3 anni dal fondo a sostegno degli interventi urgenti (istituo lo scorso aprile), con priorità al
settore dell'istruzione e degli eventi celebrativi.
Il
9 aprile 2009, dopo l'ingente quantità di tagli all'istruzione pubblica decisi lo scorso anno con la legge 133/08, il governo con la
legge 33/09 dava vita a questo fondo destinato ai provvedimenti economici urgenti (con priorità all'istruzione pubblica, una sorta di "legge-gambero"), con una base operativa di 400 milioni di euro.
Il
23 novembre scorso, attraverso il
DL 168/09, incrementava il fondo di 3,716 miliardi di euro.
Oggi, appena due settimane dopo,
il governo decurta dal fondo 3,690 miliardi di euro.
Il fondo è, ora, praticamente azzerato.
I tagli si estenderanno nei prossimi anni, attraverso la sottrazione di
1,4 miliardi nel 2011 e 2,5 miliardi nel 2012.
Comma 118-bis: taglio di 120 milioni di euro per l'anno 2010 dal "Fondo per la competitività e lo sviluppo".
Comma 119: agli ammortizzatori in deroga previsti dalla legge 2/2009 (art. 19, comma 2) per i contratti CO.CO.CO. viene imposto un
limite massimo di beneficio pari a 4 mila euro annui (si passa dal 10% del reddito senza limiti al 30%, ma con limite di 4 mila euro annue).
Comma 132: ripristino del Contratto di somministrazione di lavoro (il cosiddetto lavoro interinale) anche per le forme di lavoro a tempo indeterminato.
Comma 158: Ripristino della "
Banca del Mezzogiorno SpA", stralciata dal provvedimento durante la precedente discussione in Senato. Il provvedimento prevede l'istituzione di un
nuovo istituto di credito a partecipazione pubblica minoritaria, con la presenza di soci da raccogliere tra imprenditori, istituti di credito e società finanziarie in genere.
Nessuna esplicita direttiva operativa particolare, ma solo l'intenzione di massima di garantire mutui e prestiti alle piccole attività imprenditoriali del meridione.
Entro 5 anni avverrà la cessione totale delle quote pubbliche ai privati.
Comma 176: riduzione dei fondi per i comuni di 12, 86 e 112 milioni di euro per il prossimo triennio in virtù della riduzione dei consiglieri comunali, degli assessori e dei fondi alle comunità montane.
I fondi aggiuntivi andranno a finanziare il fondo per la scuola, ma verranno però decurtati per lo spostamento a giugno della ripresa dei tributi per L'Aquila.
Comma 191: ripristino immediato del pagamento dei tributi per le popolazioni terremotate. Pagamento degli arretrati a partire da giugno 2009 per
il 100% del dovuto ed in 60 rate (40% del dovuto e in 120 rate per le popolazioni di Umbria e Marche nel 1997).
Comma 235: stanziamento di 300 milioni per la messa in sicurezza antisismica delle scuole. La legge che istituisce il fondo per tale scopo (169/08, articolo 7-bis) prevede un ammontare totale pari al
5% dell'ammontare complessivo previsto per il Piano delle Infrastrutture Strategiche
[PDF] allegato al DPEF.
Il totale delle risorse impegnate per le opere del Piano Infrastrutture ammontano però a ben 31,589 miliardi di euro.
Le risorse stanziate per le scuole (300 milioni) costituiscono meno dell'1%.Ben peggiore il conto basato sulle
spese totali previste nell'allegato infrastrutture del DPEF: 487 milioni di euro il costo per il piano scolastico a fronte degli oltre 116 miliardi di euro il piano infrastrutturale complessivo (Mose, Ponte sullo Stretto, TAV, ...). La componente scolastica, in questo caso,
si riduce sensibilmente allo 0,4% del totale.
FONTE:http://alessandrotauro.blogspot.com/2009/12/il-lato-oscuro-della-finanziaria-tutte.html