Martedì 20 Aprile 2010 10:09
Se i Finiani incontrano i malpancisti di Forza Italia...
A dispetto della campagna messa in atto dal Cavaliere attraverso i suoi emissari e i suoi media, il numero di parlamentari disposti a seguire il presidente della Camera fino alla costituzione dei gruppi autonomi è più che sufficiente: sono quattordici i senatori e trentanove i deputati che ieri mattina sul presto Fini ha incontrato uno dopo l’altro in vista dell’assemblea che si tiene oggi. Per far cosa? Nelle ultime ore si sono moltiplicate le pressioni affinché Ignaio La Russa, ministro della Difesa, si dimetta dal coordinamento del partito dove siede proprio in quota An insieme ai forzisti Bondi e Verdini. Se si vuole che Fini rimanga e che recuperi un rapporto con il movimento che ha contribuito a fondare, è il ragionamento che fanno i suoi uomini, «non si può immaginare che abbia come interlocutore uno che, come La Russa, ha platealmente preso le distanze da lui” e che, quindi, non lo rappresenta. «Certo, se lo capisse da solo e facesse il bel gesto di dimettersi, o se Berlusconi lo convincesse - è l’opinione dei finiani rimasti fedeli al leader - molti dei problemi sarebbero risolti».
Ma La Russa non sembra avere la minima intenzione di sacrificare una delle sue due poltrone. Ieri ha riunito i parlamentari del nord di provenienza An per convincerli a non seguire Fini e ha anche fatto circolare la voce secondo cui i candidati alla sua sostituzione, Bocchino e Urso, dopo il battibecco in televisione con Lupi e Santanchè non possono essere nominati in un organismo che comunque deve rappresentare tutte le anime del partito.
L’impuntatura del Cavaliere e del suo amico Ignazio rischia di costare un prezzo politico piuttosto alto. Infatti, anche se rimarranno nel gruppo Pdl, i finiani comunque costituiranno una minoranza in grado di mandare sotto il governo in qualunque momento e su qualunque argomento. È questa la ragione per cui, gruppo autonomo o no, sono molti a guardare con estremo interesse i movimenti degli ex di An. A tal proposito dal primo piano di Montecitorio fanno sapere di aspettarsi all’incontro di oggi alla Camera anche la presenza di Pisanu e Miccichè. Magari alla fine non andranno, però l’interesse manifestato da “forzisti” di questo calibro dà la misura delle aspettative. La riunione di oggi potrebbe davvero essere l’embrione di qualcosa di nuovo.
fonte: l'Unità