Giovedì 22 Aprile 2010 12:52
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FINI - BERLUSCONI, LITE IN DIRETTA


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Duro scontro tra il presidente del Consiglio Berlusconi e il presidente della camera Gianfranco Fini, oggi alla Direzione del Pdl. La replica del Premier e' scattata subito dopo l'intervento di Fini. ''Mi sembrava di sognare - ha commentato Berlusconi -  non mi sono mai giunte queste richieste. ''Magari fosse stato cosi' su cosa e' successo in questi ultimi mesi. Disponibilissimi a volere luoghi di discussione e dove presentare le proprie opinioni e su questo Gianfranco ha la nostra adesione ma devo dire che su queste cose ultime a me non erano mai arrivare voci da nessuno, neanche da Ignazio La Russa, che e' stato l'uomo di collegamento tra noi e il presidente della Camera, aggiunge Berlusconi.

SE VUOI FARE POLITICA DIMETTITI - Silvio Berlusconi  invita Gianfranco fini a lasciare la carica di residente della Camera se vuole fare politica. ''Dichiarazioni di contenuto politico non si convengono a chi presiede una istituzione super partes. Un presidente della Camera non deve fare dichiarazioni politiche . Se le vuoi fare devi lasciare la carica, ti accoglieremo a braccia aperte '', e fa il classico gesto della mano di andar via. Fini si alza e va verso il palco: dal labiale si capisce che risponde a
Berlusconi ''Cosi' non lo fai a nessuno''.

TUOI RILIEVI DI POCA IMPORTANZA - ''Sono felice che ci sia stato questo tuo atteggiamento, ma non mi sembra pero' che le questioni da te evocate abbiano una grande importanza rispetto a tutto quello che abbiamo fatto come Governo e che ci accingiamo a fare''. Cosi' Silvio Berlusconi, nel corso della direzione nazionale del Pdl, si e' rivolto a Gianfranco Fini commentando l'intervento del presidente della Camera. ''Valeva la pena fare da contrappunto quasi giornaliero con dichiarazioni che non convengono ad una carica istituzionale che dovrebbe essere super partes?'', ha aggiunto il premier che ha sottolineato come proprio la sua imparzialita' abbia spinto Fini a non fare campagna elettorale e a non essere alla manifestazione di piazza San Giovanni.
BERLUSCONI A FINI, VOLEVI GRUPPI, NON CAMBIARE CARTE - ''Hai cambiato totalmente posizioni: martedi' nel tuo studio davanti a Gianni Letta mi hai detto 'sono pentito di aver fondato il Pdl' e che volevi fare gruppi autonomi in Parlamento''. Gianfranco Fini che, ascoltate le parole del premier, si alza di scatto dalla platea e col dito puntato chiede allora a Berlusconi di parlare del caso Sicilia. ''Avevamo stabilito di non parlarne in campagna elettorale'', alza la voce Berlusconi aggiungendo che ''se Micciche' e' leader di Pdl Sicilia e' anche perche' tu hai consentito ai tuoi uomini di partecipare e ce ne sono 8 provenienti da An. E non cambiamo le carte in tavola''.
NON NOI FOTOCOPIA LEGA MA LEGA DI EX AN - ''La Lega ha fatto proprie le posizioni di An sull'immigrazione. Non tanto noi siamo fotocopia della Lega ma la Lega e' stata una fotocopia delle posizioni di An'', ha detto ancora il premier rivolgendosi a Gianfranco Fini.
STIAMO VENDENDO IL GIORNALE  - ''Ho convinto un mio familiare a mettere in vendita Il Giornale'', ha detto ancora Berlusconi replicando agli appunti di Gianfranco Fini sul quotidiano della sua famiglia.
L'INTERVENTO DI FINI

FINI: DA OGGI  PDL HA MAGGIORANZA E MINORANZA - 'Oggi viene meno la fase costitutiva del Pdl, c'e' una maggioranza e una minoranza che non condivide in toto', lo ha detto Fini. Parlando alla Direzionale Nazionale del Pdl ha sostenuto:'Al Nord siamo diventati la fotocopia della Lega', l'appiattimento sulle posizioni del Carroccio 'e' pericoloso'. Fini chiede che il Pdl abbia un ruolo nelle celebrazioni per i 150 anni dell'unita' d'Italia, perche' 'il tema della identita' nazionale non puo' essere eluso'. E ancora: 'Il Carroccio e' un 'soggetto politico di primaria importanza: il problema e' che io ho cercato di fondare il Pdl, non di dar vita ad una associazione'. Il presidente della Camera, durante il suo lungo intervento ha chiesto, voglio sapere 'se e' lecito che ci siano opinioni diverse e organizzare dentro il partito un'area politico-culturale che si ritrova in esse. Non mi sento in difficolta' - ha aggiunto - per chi mi ricorda che ho detto che le correnti sono una metastasi'. Fini sottolinea 'quanti in questi giorni mi hanno detto Gianfranco vai avanti' e sottolinea:'qui non si tratta di fare una corrente finalizzata a quote di potere ma di dibattito'. 'E' legittimo avere opinioni diverse rispetto a quelle del premier, la cui leadership non ho mai messo in discussione: Berlusconi te lo dico in faccia, il tradimento' viene spesso da chi 'alle spalle' dice il contrario di cio' che dice pubblicamente, ma 'raramente il tradimento e' nella coscienza di chi si assume la responsabilita' di quello che pensa in privato e pubblicamente'.

L'INTERVENTO DI APERTURA DI BERLUSCONI
- NON SIAMO MAI STATI A TRAINO DELLA LEGA - "I nostri elettori sono tre volte quelli della Lega, noi abbiamo 20 ministeri e loro 3 ministri ma in realtà 2 ministeri: un decimo rispetto a quelli del Pdl. E in 89 consigli dei ministri i verbali non hanno mai registrato una occasione in cui il Pdl si sia dovuto fare indietro rispetto ad una proposta della Lega o avesse dovuto dire sì a qualcosa di non condiviso. Invece ricordo che le nostre proposte sono state tutte pienamente condivise dalla Lega". Ha detto il premier parlando in direzione del tema centrale posto da Fini di una Lega "dominus" della coalizione.
- RIFORMA STATO SOLO CON OK OPPOSIZIONE -  'La riforma dello Stato si fara' solo con l'ok dell'opposizione, mi impegno affinche' sia la piu' condivisa possibile', ha detto Berlusconi. Il premier, alla Direzione del Pdl, ha spiegato: 'Trattero' le riforme con tutti perche' una modifica cosi' profonda puo' essere decisa solo con ampio consenso'.'Penso a una riforma che dia 'maggiori poteri' al governo'. Berlusconi sottolinea che 'tutte le decisioni del Pdl sono state assunte in rapporto dialettico tra le parti'. 'Le decisioni sono prese a maggioranza'. Per quanto riguarda gli organigrammi cosi' come per i candidati alle Regionali 'il presidente del partito non ha mai imposto la sua volonta'', dice il presidente del Consiglio, 'non c'e' un solo uomo in nessun posto che il presidente abbia imposto'. E le decisioni sono state prese dai coordinatori. 'Quando mi chiedono qualcosa - sostiene Berlusconi sorridendo - la mia risposta e' sempre la stessa: sono ai vostri ordini'. 'Il premier ha il 63,33 per cento: un consenso bulgaro', ha detto il premier, aggiungendo che secondo sondaggi da lui commissionati 'il governo ha il 48%, risultato straordinario in un momento di crisi, ed il Pdl il 38,8 per cento'.'Se si andasse a votare domani il Pdl andrebbe oltre il 38%', aggiunge. Nel suo intervento alla direzione nazionale, Berlusconi propone che il congresso del Pdl si svolga entro l'anno 'per fare il punto su cio' che e' stato e su cio' che dovra' essere'. E ancora: 'Non e' mai successo che chi era al governo avesse anche la maggioranza della Conferenza delle Regioni e le province. Questo e' un fatto che ci rende possibile guardare al futuro consapevoli di aver fatto bene in questi due anni'.

fonte: Ansa

 


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