Li hanno spiati, pedinati, probabilmente intercettati, nemici giurati di Silvio Berlusconi, per questo su di loro bisognava indagare, scavare, creare dossier, mistura fognaria di roba vera e merda falsa, archivi, segreti, violenza di diritti costituzionali. Le parole d'ordine erano "disarticolare", "neutralizzare", "dissuadere", "anche con provvedimenti e misure Traumatiche". Fatti e Documenti, come ci racconta Peter Gomez stamattina sul Fatto Quotidiano, che provano come tra il 2001 ed il 2006 "il Governo Berlusconi abbia utilizzato i servizi segreti per fare Politica, avvelenare l'informazione, controllare o pagare i giornalisti (Renato Farina), spiare i giudici, il movimento dei Girotondi e una serie di esponenti dell’opposizione". Questo è il Caso "Telecom-Sismi".
E poi ci dicono che siamo tutti Intercettati, che bisogna debellare questo moderno male, che la Privacy va preservata ad ogni costo, e poi ci dicono che il più grande scandalo della Repubblica, parole del Santo Papi, gennaio 2009, è rappresentato dall'Archivio Genchi. No, Genchi con gli scandali non centra nulla, ma Berlusconi sì. C'è una Maschera di Stato che soffoca il Diritto, la Libera Informazione, alcune Libertà Individuali, il Mercato e la Concorrenza, e questa Maschera di Stato sta tessendo nuova Tela: con la Chiesa, il Papa (ecco perchè l'Habemus Papi lassù), il Presidente Napolitano, una certa inciuciosa "Sinistra", perchè a chi ha subito inqualificabile e tartagliana violenza, non gli si può negare niente, o con lui o contro di lui, mentre il Dissenso Ragionato muta in Crimine e la Democrazia perde un altro pezzo. Il 13 dicembre, un secondo dopo il Duomo Facciale, 10 minuti dopo la notizia dei "Pizzini Hard", scrissi d'istinto: "Ora Governa per un Milione di Anni", Dagospia ne fece il titolo principale, forse non era una cazzata.
Pio Pompa, Niccolò Pollari, ecco la parte emersa del Bubbone Dossieraggio, loro gli esecutori materiali di questa vicenda di cui troppo poco si parla e troppo poco si sa. "Sarò, se lei vorrà, il suo uomo fedele e leale ...", scriveva il Pompa al nostro Premier, 21 novembre 2001. Ed è notizia di questi giorni, Berlusconi ha deciso di porre la pietra tombale sull'intera Vicenda, "Segreto di Stato" come una mannaia che cade dall'alto e decapita ogni speranza di verità. E' una sentenza di pochi mesi fa della Corte Costituzionale a dare a Berlusconi questa possibilità, la stessa Corte Eversivo-Vietnamita che ha bocciato il Lodo Alfano. Ce lo ricorda oggi Bruno Tinti, assai preoccupato, perchè mettere in mano a Berlusconi uno strumento del genere, uno "coinvolto in numerosi episodi di criminalità", è follia pura, perchè è uno strumento a cui non ci si può praticamente opporre, perchè Berlusconi potrebbe coprire con la scusa dei "supremi interessi di Stato" molte altre vicende, anche personali. In America, come ci ricorda Furio Colombo, questo non potrebbe mai avvenire.
Segreto di Stato, dicevo, e l'unico organismo a poter far fronte a tale Omertà Istituzionale rimane il Copasir di Rutelli. Ops, pardon, Rutelli se ne è appena andato, proprio ora, proprio adesso. La Guida del Comitato per la Sicurezza della Repubblica spetta sempre ad un membro dell'Opposizione, e udite udite, a presiederlo potrebbe arrivare nientepopodimeno che Massimo D'Alema, uno particolarmente riconoscente a Pollari, uno che non ci sembra il più adattoConsensi per D'Alema", scrive l'Ansa, il baffo viene acclamato indistintamente da Destra e Sinistra, Maroni, Cota, La Russa, tutti entusiasti, "l'uomo giusto al posto giusto", sospira per quel ruolo. " Travaglio.
Putridume di Stato, Affaire claustrofobico nonostante i confini appaiano lontani, irraggiungibili, per ora solo ipotesi di Peculato per Pompa e Pollari, la loro ridicola colpa aver utilizzato a sbafo i Telefoni dello Stato, e chissà se processualmente si andrà mai oltre. L'apparato Mediatico-Legislativo dei protagonisti di questa storia di Natale, dei probabili Mandanti Istituzionali, si metterà di traverso attingendo a forza bruta, perchè anche quelle poche certezze che abbiamo cadano nel dimenticatoio. Certezze, poche, ma opprimenti se ci pensate, documentate, inconfutabili: perchè in quella lista lassù non ci sianemmeno un membro del Pdl, o perlomeno qualcuno vicino a Berlusconi, questo sarebbe bene saperlo.
FONTE : http://nonleggerlo.blogspot.com/2009/12/maschera-di-stato.html
FontiIl Fatto Quotidiano del 23 e 24 dicembre 2009
Foto di Maschera e Papa: Baraldi