Ma siamo in Italia: i gravi reati commessi sono finiti in prescrizione. Con l'aiuto delle leggi del Berlusca. Tutta Italia parla logicamente del caso mensa. Ma perchè nessuno cita questa immoralità del sindaco e dei suoi famigliari? Lui, sceriffo paladino della giustizia Padana: cosa c'è di più grave? Inquinare l'ambiente e mettere a rischio la salute di centinaia di persone o non pagare la mensa del proprio figlio magari perchè si hanno pochi soldi? Ecco lo specchio di questa marcia Italia, di questa marcia provincia: reati come la corruzione, l'inquinamento abusivo sono.... roba da caffè davanti agli uffici di un tribunale. Tutti invece a parlare di immigrati e caro mensa tralasciando altri aspetti dell'anomalia Adro (per chi lo volesse sapere il buon Oscar ha concesso anche la devastazione a fini urbanistici del colle intorno alla Madonna della Neve).
Credo che per il movimento della Lega Nord (di cui non condivido le principali coordinate politiche ma nel quale so esserci politici onesti, amanti del loro territorio e della legalità) sia una scaltrezza pericolosa mantenere personaggi simili nelle loro fila. O forse è utile al padrone, far scannare mezza Italia sulla mensa negata ai piccoli mentre ormai ci si è dimenticati dello scudo fiscale, degli impuniti furbetti del quartierino ecc, delle tasse non pagate dai ricconi di turno. Miliardi di euro di cui una buona fetta potrebbe andare a sostegno di politiche sociali ormai sempre più labili; lo stesso imprenditore che ha sborsato i 10mila euro per coprire i debiti ricorda bene il male oscuro dell'evasione. Possibile che dal caso Adro non si riesca ad estrapolare una discussione costruttiva? Perchè ad esempio non proporre la detrazione fiscale per le spese di mensa di scuole elementari e medie dei propri figli???? (attualmente lo si può fare solo per le folli spese di asilo nido). Tutti d'accordo in questo cazzo di Paese sulla necessità di valorizzare famiglia, figli, prole: bene! Che il caso Adro serva almeno a fare una legge che aiuti le famiglie meno abbienti (italiane o straniere che siano....). E invece nulla. I genitori "onesti" non vogliono più pagare la mensa dopo l'intervento dell'imprenditore benefattore? Ma che non la paghino! La mensa dovrebbe essere gratis per tutti se davvero il regime di tassazione fiscale andasse a far pagare il giusto alle persone. E il sindaco non si scandalizzi: lui non ha pagato gli elevati costi dello smaltimento lecito di rifiuti speciali, ha preferito sversarli gratis nella fogna di tutti.
Saranno le solite parole, ma serve un cambio di marcia alla politica, Lega compresa. Serve un potenziamento del welfare che non vedo. non si può continuare a pensare che arrivato il federalismo (a proposito, quando?) tutto sarà risolto. Ma serve soprattutto un'altra mentalità ai nostri cari bresciani e italiani. Serve ad esempio che la casalinga e l'operaio, il commerciante e l'imprenditore riscoprano quanto sia più importante dare soldi ai servizi sociali piuttosto che marciapiedi e rotonde da 500mila euro con porfido e cordoli firmati Cartier... Altro che italiani brava gente.... Lo diceva già il dimenticato don Milani: finchè la gente chiederà ai propri amministratori solo marciapiedi e strade ben asfaltate che cosa è lecito aspettarsi?
DI SEGUITO LA BELLA LETTERA DISTRIBUITA SABATO AD ADRO DA RIFONDAZIONE E I RAGAZZI DEL CENTRO SOCIALE 28 MAGGIO.
Adro: giù ancora di un giro nel gorgo di malebolge
A scrivere delle malefatte del sindaco di Adro c'è da riempire volumi: da imprenditore nel ramo della depurazione di rifiuti tossici, coinvolto in indagini e processi (vedi qui) non ancora conclusi sullo sversamento di materiali in rete, fino ad intasare il deflusso delle acque fognarie, a sindaco, chiamato a far da relatore da sprovveduti "ecologisti" per essere stato premiato come amministratore di un comune "riciclone"; senza parlare dei suoi meriti per aver chiuso una scuoletta in quel di Torbiato, frazione di Adro, per far posto ad un grazioso villaggetto di volumetria moltiplicata per un numero indefinito di volte rispetto a quello occupato prima dalla scuola. Per restare sempre nel ramo dei meriti "ecologisti", ammirevole lo sventramento in colle e in piano intorno al santuario della Madonna della Neve, dove i frati fanno veramente miracoli, riuscendo ad avere il record provinciale dei finanziamenti per i loro alunni da padre Formigoni.
Tutto un discorso a parte merita l'assalto, sempre in nome dell'ecologia, al laghetto del Sala, sulla strada che da Rovato si dirige verso Iseo, una della pochissime zone umide esistenti in provincia di Brescia. Qui, con vera genialità, si agisce in sinergia: l'ecologia fisica si salda all'ecologia della mente, tramite l'opera dello spirito, sotto forma di Compagnia delle Opere. Infatti, col pretesto di assistere qualche decina di "malati mentali", la Isparo, una cooperativa nata anni fa nell'alveo della corrente antipsichiatrica, che allora aveva nel presidio di Iseo un suo valido caposaldo, si fa promotrice di un megaprogetto di speculazione edilizia, che coi "malati mentali" ha ben poco a che fare. "I pazzi siete voi" diceva lo striscione che nel giorno di Pasquetta è stato steso sul luogo dove si prepara il misfatto. Il fatto è che da qualche anno, con una “operosa” conversione che a sua volta ha del miracoloso, la Isparo si è trasformata in una "longa manus" della piovra innominata che avvolge larga parte delle attività economiche della Lombardia, dai servizi sociali al "servizio" di recupero crediti.
Ma non si finirebbe più. L' "Oscar padano" - un manichino color verde-lega intenso che i "xügatulù" (giocherelloni) antirazzisti della zona gli avevano lasciato sotto le austere arcate del palazzo Dandolo, nobile dimora da dove il nostro Oscar Lancini lancia le sue gesta, riconoscimento ottenuto nel lontano 2006 grazie alla vittoria strappata al collega-rivale Mazzatorta di Chiari con lo sprint della "taglia" di 500 euro da dare in premio a quei vigili che gli avessero consegnato lo scalpo di un clandestino, aveva bisogno di una ripassata sempre di colore verde-lega. Che ti inventa allora il nostro Oscar? Decide di dar libero sfogo al suo amore dei bambini (pedo-filia), per mostrare che anche in questo campo non è secondo a nessuno. Un primo saggio di pedofilia il sindaco lo aveva dato il 29 novembre del 2005 (vedi qui), quando, constatato che la "Amministrazione Comunale ritiene che i bambini rappresentino il futuro della nostra comunità locale", ne deduceva che il contributo a loro favore venisse erogato a condizione che i genitori siano tra loro coniugati, ed entrambi europei. Adesso, incitato dal suo diretto superiore, il ministro dell'interno Maroni, che interpreta il famoso detto evangelico "ama il tuo prossimo come te stesso" secondo il sentimento padano che lo intende così: -"bisogna essere cattivi con gli immigrati": mica saranno prossimi a me questi Giargianess?!-, ha deliberato di togliere il pane di bocca agli affamati.
Ora - oh! la miseria e la grandezza bresciana - un altro adrense - si dice si tratti di un altro Lancini, Silvano, in questo caso - interviene e garantisce il pasto per tutti (vedi qui).
Problema risolto? Per nulla. Non saremo mica ai tempi del comunismo, quando nelle scuole si proiettava "Kapò" di Gillo Pontecorvo, ed i fanciulli venivano traviati dall'esempio di quella militante comunista nel campo di concentramento nazista, che si suicidava quando si rendeva conto che i nazisti avevano vinto sulla sua volontà, quando si accorgeva che le condizioni di vita del campo di concentramento l'avevano fatta diventare come i cani poco nutriti dal padrone, pronti a sbranare il vicino per una pagnotta. Eh, no! adesso le mamme padane sono pronte a predicare con orgoglio il nuovo vangelo: bisogna essere cattivi, bisogna impedire l'attività ai benefattori!
Ironia della sorte: si sono spostate tanto a destra da diventare di estrema sinistra. Infatti dicono che anche loro si rifiuteranno di pagare. Finalmente siamo d'accordo anche noi. Per i bisogni di base, come l'alimentazione dei bambini di una scuola, non bisogna pagare: sono un diritto di tutti, che deve essere garantito a tutti. Cominciamo a tenere fermo questo principio. E poi vedremo che cosa ne consegue.
Ci resta un dubbio. Il monte premi per la cattura dei clandestini è di
miseri 2000 euro l'anno. Bastano appena per quattro taglie. Cosa regalerà il
sindaco Lancini al vigile che catturerà il quinto clandestino?
fonte: Basse Frequenze