Martedì 18 Ottobre 2011 08:07
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Servizio civile, 20.123 volontari cercasi. Ultimi giorni del bando


Saranno assegnati 10.019 posti in Italia e 462 all'estero. Ulteriori 9.642 sono i posti presso gli enti accreditati a livello regionale

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ROMA - Ultimi giorni per i bandi di selezione per volontari del Servizio Civile nazionale pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dello scorso 20 settembre. La scadenza per la presentazione della domanda, che dovra' essere inoltrata direttamente agli Enti che propongono i progetti, e' prevista entro le ore 14 del 21 ottobre. Alla selezione possono partecipare ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni (fino ai 29 non compiuti alla data di presentazione della domanda).

Per i giovani interessati, i posti complessivamente disponibili sono 20.123. Nello specifico, saranno assegnati 10.019 posti in Italia e 462 all'estero presso gli enti iscritti nell'albo nazionale. Ulteriori 9.642 sono poi i posti presso gli enti accreditati a livello regionale. Una quota di 728 unita' e', infine, riservata, in conformita' alle complesse norme che regolano l'istituto, a servizi di accompagnamento dei grandi invalidi e dei non vedenti. Ai partecipanti sara' data la possibilita' di misurarsi con un percorso volontario di formazione sociale, civica e professionale si' come previsto dalla legge 64/2001 e finanziato dal relativo Fondo nazionale.

Agli ammessi al servizio civile spettera' un rimborso mensile di 433,80 euro per la durata di un anno (piu' un'ulteriore indennita' di 15 euro giornalieri per chi andra' all'estero) a fronte di 35 ore di attivita' settimanali, con decorrenza dal primo gennaio 2012.

Nonostante il gradimento riscosso dall'istituto del Servizio Civile Nazionale, pero', il numero dei volontari si e' piu' che dimezzato rispetto ai quasi 46mila del 2006, anno record. Il motivo e' la scarsezza di finanziamenti, progressivamente diminuiti dai 296 milioni del 2007 ai 170 milioni dello 2010, fino ai 110 dell'esercizio in corso.

Con l'ultima manovra finanziaria i tagli previsti sono di ulteriori 11 milioni circa. Infatti, in relazione ai progetti presentati dagli enti, entro il 28 marzo 2011, erano stati approvati 1.897 progetti da realizzarsi in Italia, con l'impiego previsto di 23.356 volontari, e 62 progetti da realizzarsi all'estero con il coinvolgimento di 583 volontari.

Il totale, dei progetti ammessi era stato, quindi, di 1.959 per complessivi 26.939 volontari.

L'esigenza di una radicale riforma e' stata piu' volte ribadita proprio da Carlo Giovanardi, sottosegretario con delega al servizio civile che ha sostenuto: "Sul servizio civile o si fa la nuova legge o si muore. Oggi dobbiamo operare su due temi- ha poi precisato Giovanardi- Per primo rendere ancora piu' chiara l'attinenza che c'e' tra il Servizio civile nazionale e la difesa della Patria. Poi dire agli enti che i programmi devono avere attinenza con la difesa della patria, con la formazione della cittadinanza attiva e non essere tappabuchi del welfare delle regioni. Se il servizio civile e' soltanto quello che deve integrarsi nel piano del welfare territoriale perche' le Regioni ne hanno bisogno e' meglio cancellarlo". La ricetta di Giovanardi, per mettere d'accordo l'impronta nazionale con le necessita' delle singole regioni, e' semplice. "Manteniamo unitaria la vocazione del Servizio civile nazionale, trattiamo tutti allo stesso modo e quel di piu' che viene dalle regioni verra' speso sul proprio territorio con proprie graduatorie".

Risorse che devono venire proprio dalle Regioni e che esse possono gestire, perche' a livello nazionale "la coperta e' sempre piu' corta e in questa graduatoria abbiamo dovuto lasciar fuori progetti nazionali con la morte nel cuore", ha affermato il sottosegretario. Ma la regola numero uno non cambia.

"Il servizio civile nazionale lo manteniamo unitario, i progetti devono essere decisi nell'ottica nazionale. È giusto che i progetti del servizio civile nazionale, in base al fondo stabilito su tutto il territorio nazionale, vengano valutati in maniera tale che vincano i migliori. Se poi le regioni vogliono alimentare con proprie risorse il fondo nazionale, allora si' che i progetti aggiuntivi che possono derivare dai fondi inviati possono essere scelti sul proprio territorio".

A rimarcare gli effetti che i tagli economici hanno sull'intero comparto e' Leonzio Borea, capo dell'Ufficio nazionale per il Servizio Civile, che, in esclusiva, all'agenzia di stampa Dire ha dichiarato: "La carenza di fondi che non ci consente di promuovere una adeguata attivita' di comunicazione finalizzata a diffondere la cultura e i valori del servizio civile nazionale quale servizio alla Patria e al prossimo, ci spinge a radicare e diffondere la cultura del Servizio civile nelle scuole pubbliche al fine di sensibilizzare i giovani alla solidarieta'. L'obiettivo e' anche quello di sostenere gli insegnanti con adeguati prodotti di informazione sull'esigenza di educare i giovani ad essere cittadini attivi, consapevoli e responsabili. Invito, dunque, i dirigenti scolastici e gli insegnanti a prendere contatto con il Servizio comunicazione dell'Ufficio nazionale per il servizio per fissare con nostri funzionari appositi incontri informativi scrivendo ai seguenti indirizzi email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ".

 

FONTE:«Agenzia Dire» e l'indirizzo «www.dire.it»


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