Lunedì 27 Settembre 2010 09:38
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Incentivi di Stato: lavastoviglie, motorini e piccole imbarcazioni


incentivi_motorini
Se i milioni stanziati dal governo per "sostenere" l'efficienza energetica industriale e quella negli immobili hanno prodotto scarsi risultati, con poche richieste e un consistente avanzo di fondi, gli incentivi all'acquisto di motorini cosiddetti a basso consumo energetivo, piccole imbarcazioni a motore e lavastoviglie hanno avuto pieno successo.

Cosi' il governo, ed in particolare il Ministero per lo sviluppo economico, stanno pensando di riconvogliare le risorse non spese nei settori con poche richieste, ridestinandole con un nuovo decreto laddove la domanda è stata molto alta.

Una scelta simile potrebbe apparire logica o insensata, a seconda del tipo di risposta che si dà a quesiti come i seguenti: ha senso che uno Stato usi i soldi dei cittadini per incentivare gli stessi cittadini ad acquistare un bene o servizio non essenziali? E, nel caso di risposta affermativa, in base a quali criteri uno Stato dovrebbe scegliere quali beni incentivare e quali no?

Molti autentici liberali risponderanno negativamente alla prima domanda, ma come noto, in Italia, i liberali o non esistono, oppure non hanno una voce politica che li rappresenti.

Alcuni ecologisti concorderebbero con i liberali, con una motivazione fondata sul paradigma consumo-incremento degli squilibri ecologici.

Altri ecologisti e le sinistre potrebbero rispondere affermativamente e raccomandare che la scelta dei beni o servizi da incentivare avvenga in base a considerazioni ambientali, rispettivamente sociali.

E affermativamente potrebbero coerentemente rispondere anche i movimenti di ispirazione cristiana, con una destinazione degli incentivi orientata alle esigenze delle famiglie.

Ma comunque la si pensi su queste essenziali questioni, gli incentivi del governo non seguono un disegno coerente e spaziano dalle barche alla banda larga, passando per trattori e motorini.

Complessivamente si parla di una cifra non enorme, ma comunque importante: 300 milioni di euro, ovvero 5 euro a residente, il valore di una pizza.

Quando lo Stato incentiva l'acquisto di un bene, lo fa ricorrendo ai denari dei cittadini ed attuando cosi' una forma esplicita di redistribuzione delle ricchezze.

Per questo, pare quantomeno curioso che attorno agli incentivi di Stato vi sia in genere un dibattito pubblico praticamente nullo a fronte di fiumi di parole dedicate a questioni francamente minori.

FONTE:http://sostenibile.blogosfere.it/2010/09/incentivi-di-stato-lavastoviglie-motorini-e-piccole-imbarcazioni.html


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