I correntisti, infatti, possono rivolgersi all’ABF, l’Arbitro Bancario Finanziario, che permette in maniera imparziale, facile ed economica la risoluzione delle controversie tra il sistema bancario ed il consumatore. A fornire i mezzi di funzionamento dell’Arbitro Bancario Finanziario è la Banca d’Italia, la quale sottolinea come le decisioni dell’ABF non siano vincolanti, ragion per cui il correntista, se non dovesse essere soddisfatto della decisione dell’ABF, può sempre e comunque rivolgersi al giudice.
Quello dell’Arbitro Bancario Finanziario rappresenta per il correntista il ricorso ad una soluzione cosiddetta di tipo stragiudiziale che comunque non deve essere confusa con l’arbitrato o con la classica conciliazione. L’ABF, infatti, a seguito del reclamo del consumatore prende delle decisioni, ma queste non sono vincolanti a carico della banca; pur tuttavia, l’ABF ha il potere di rendere pubblico il fatto che l’Istituto non ha provveduto ad adempiere alle decisioni.
Per sapere se per la propria controversia è possibile fare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario basta cliccare qui; al link si accede ad un percorso guidato che permette all’utente bancario di comprendere se il proprio caso sia compatibile con l’ABF e con le decisioni che di norma a seguito di un reclamo è chiamato a prendere.
fonte: Vostri Soldi