Martedì 06 Aprile 2010 12:13
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INCENTIVI 2010 su CUCINE, ELETTRODOMESTICI, MOTO e SCOOTER: Come fare per ottenerli


incentivi
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Incentivi elettrodomestici: da oggi funziona il call center per i rivenditori, ma per i consumatori si parte solo dal 15 aprile

Eravate pronti a "scattare" da oggi? Frenate perché c'è un cambio di programma del governo all'ultimo minuto.
Per acquistare moto, cucine ed elettrodomestici con gli incentivi bisogna aspettare.
Il ministero dello Sviluppo Economico lo ha detto soltanto all'ultimo minuto: non si parte più da stamattina, 6 aprile - come annunciato inizialmente - ma si rimanda alla prossima settimana, esattamente a giovedì 15 aprile.
"Il 6 aprile - spiega il ministero - sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore il Decreto attuativo". Ma "venendo incontro alle richieste delle principali associazioni della distribuzione, nonché di diversi operatori delle telecomunicazioni, al fine di evitare rischi di congestione, i primi giorni saranno dedicati esclusivamente alle registrazioni dei venditori".
In sostanza, quindi, niente incentivi fino al 15.

Oggi al via il call center (ma solo per i rivenditori)

Per quanto riguarda le procedure, i venditori - prima di poter attivare l’effettiva erogazione degli incentivi ai consumatori - devono registrarsi in un apposito elenco.
Esclusivamente per loro (e non per i consumatori) da oggi, martedì 6 aprile, partirà la registrazione tramite l’apposito call center gestito da Poste Italiane, al numero verde 800/556670.
Mentre per gli abbonamenti ad internet veloce, sempre da oggi, martedì 6 aprile, dovranno registrarsi solo gli operatori delle telecomunicazioni (e non i rivenditori), utilizzando esclusivamente l’indirizzo e mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Per i consmatori inizio il 15 aprile

E i consumatori e le imprese? Potranno cominciare ad acquistare i prodotti con gli incentivi a partire solo da giovedì 15 aprile, data in cui partirà anche per loro il call center delle Poste (quasi sicuramente con un numero diverso da quello dedicato ai rivenditori).
"Nei prossimi giorni - conclude il ministero dello Sviluppo Economico - saranno fornite indicazioni più precise sulle procedure da seguire per ottenere gli incentivi". 

 

Le novità del decreto attuativo

Il provvedimento attuativo serve a definire le modalità specifiche (rispetto al testo generale) per la concessione degli incentivi per complessivi 300 milioni su ciclomotori, cucine ed  elettrodomestici, case ecosostenibili, abbonamenti a internet veloce per i giovani fino a 30 anni e i prodotti industriali come inverter e motori elettrici, gru, rimorchi e macchine agricole.
Il Decreto attuativo è stato firmato il 26 marzo scorso dal ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con  il ministro dell’Economia e dell’Ambiente.
"Benefici per oltre un milione di famiglie", ha dichiarato Scajola. Pubblicando sul sito del ministero, il giorno stesso, la tabella aggiornata con gli incentivi.

Come funziona la procedura per gli incentivi

Le procedure con cui verranno applicati gli sconti funzioneranno così: i consumatori potranno chiedere di usufruire della misura direttamente al rivenditore, che dovrà verificare la disponibilità dei fondi chiedendo ad un apposito call center attivato presso le Poste.
Poi, nel caso positivo, applicherà l’incentivo che potrà essere recuperato (dai rivenditori) in un secondo momento presso gli sportelli postali.
Per i consumatori lo sconto sarà quindi applicato direttamente alla cassa.

La scadenza? Fino “a esaurimento”

Gli incentivi varati dal Governo dureranno fino al 31 dicembre 2010, ma in realtà sono “fino a esaurimento” delle somme stanziate per ciascun settore. In pratica usufruirà degli sconti chi arriva prima, gli altri – se i soldi dei fondi sono finiti – rimarranno a bocca asciutta.

Le misure per le famiglie: le novità del decreto attuativo

Tra le misure previste per le famiglie gli incentivi del governo riguardano le cucine, gli elettrodomestici, i motocicli e - novità dell’ultimo minuto - anche la linea Adsl per internet.
Vediamoli uno per uno con le novità specificate nel decreto attuativo.

Cucine

Per gli incentivi sulle cucine complete (per cui il governo ha stanziato 60 milioni di euro) lo sconto è pari al 10% sul prezzo di listino, fino ad un massimo di 1.000 euro.
Il decreto attuativo appena firmato stabilisce poi alcuni requisiti: la sostituzione di una vecchia cucina, nuovi mobili con scheda identificativa del prodotto in legno, rispetto delle norme sull’emissione di aldeide formica, valvola di sicurezza per i piani cottura.
La nuova cucina, infine, dovrà essere corredata con almeno due elettrodomestici ad alta efficienza, ed essere predisposizione per la raccolta differenziata.

Elettrodomestici

Per gli elettrodomestici (il cui fondo ammonta a 50 milioni di euro) lo sconto è del 20%, con un contributo massimo che varia da 80 a 500 euro a seconda della categoria del prodotto.
Nel dettaglio, con le specificazioni del decreto attuativo:
  • fino a 130 euro (per la sostituzione di vecchi apparecchi una lavastoviglie non inferiore alla classe A/A/A)
  • fino a 80 euro (per la sostituzione di vecchi appareccchi forni elettrici non inferiori alla classe A, e piani cottura con dispositivo FSD)
  • fino a 100 euro (per la sostituziome di vecchi apparecchi con cucine a gas)
  • fino a 500 euro (per la sostituzione di vecchi apparecchi con cappe climatizzate)
  • fino a 400 euro (per la sostituzione di vecchi apparecchi con pompe di calore per acqua calda con COP ≥ 2.5)
Restano fuori dal “pacchetto” – invece – lavatrici e frigoriferi, per cui sono ancora in vigore gli incentivi dell’anno scorso.


Moto e scooter

Per i ciclomotori gli incentivi stabiliti sono di due tipi. Il primo è per gli scooter e le moto "euro 3" con limite di potenza entro i 70 kw: lo sconto equivale al 10% del prezzo di listino per un valore massimo di 750 euro.
Poi c'è il secondo tipo di incentivo, in cui rientrano i motocicli elettrici e ibridi. Per loro lo sconto è doppio: pari al 20% e con un limite massimo di 1.500 euro.
Con il decreto attuativo si è appreso che mentre per gli elettrici e gli ibridi non serve la rottamazione, è invece necessario dare indietro un vecchio due ruote per beneficiare del primo tipo di incentivo (necessariamente “euro 0” o “euro1”).
Inoltre per i motocicli con limite di potenza entro i 70 kw è stato stabilito anche un limite di cilindrata, pari a 400 cc.
Affrettatevi: sconto a rischio dopo 2 settimane
Ma qual è il limite temporale per poter accedere alla misura? Abbiamo già detto che gli incentivi valgono “fino a esaurimento” dei fondi stanziati.
In pratica, però, ci spiega Claudio De Viti, direttore del settore Moto di Confindustria Ancma (l'Associazione nazionale ciclo motociclo accessori), è meglio affrettarsi, perché gli sconti sui motocicli con limite di 70 kilowatt potrebbero esaurirsi entro due settimane. “Carte alla mano – dice De Viti – ad aprile 2008 e 2009 abbiamo venduto 48 mila veicoli. Se calcoliamo un prezzo medio, pari a 4mila euro, abbiamo uno sconto medio di 400 euro. Ora dividendo la cifra per il fondo del governo, pari a 10 milioni di euro, abbiamo circa 25 mila pezzi. Quindi circa la metà dei veicoli venduti in un mese”.

Adsl

Sulla linea Adsl, una delle novità inserite all’ultimo nel decreto incentivi, il decreto attuativo ha chiarito l'entità dello sconto (50 euro) e i requisiti per beneficiarne (nuova attivazione di banda larga per i giovani con un'età compresa tra i 18 e i 30 anni). Il fondo stanziato è pari a 20 milioni di euro.


Adiconsum: confermare l'acquisto solo dopo il bonus

E' Adiconsum a mettere in guardia dal rischio della procedura "ad esaurimento" fondi: "Il meccanismo del 'rubinetto' previsto per la concessione del bonus creerà molti problemi", dichiara il segretario generale dell'associazione Paolo Landi. "È prevedibile, infatti, che nei primi giorni si concentreranno migliaia di domande di bonus per avere la certezza di rientrare nei fondi previsti. E’ prevedibile anche che i commercianti utilizzeranno questi incentivi in modo pubblicitario".
Il rischio per il consumatore, spiega Adiconsum, è quello di acquistare il bene con la promessa del bonus, per poi scoprire - ad acquisto effettuato - che non è rientrato nei benefici.
Per questo l'associazione dei consumatori raccomanda prudenza e consiglia di prenotare il bene che si intende acquistare confermando l’acquisto solo dopo aver accertato l’accoglimento della domanda di bonus da parte di Poste Italiane, incaricate di gestire i fondi.
Adiconsum invita, inoltre, i commercianti a tenere un comportamento corretto e trasparente. "In caso contrario non mancheremo di segnalare all’Autorità Antitrust, l’eventuale pratica commerciale scorretta, pesantemente sanzionata dalla normativa di legge", conclude l'associazione.

fonte: ilsalvagente

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