Giovedì 05 Novembre 2009 14:15
SCUDO FISCALE: Già rientrati 50 miliardi
Ecco purtroppo un altro esempio di quanto sarebbe stato pericoloso un governo condotto dalla sinistra attuale. Quando si è fatta la battaglia per il rientro dei capitali esportati illegalmente all'estero, le sinistre insorsero prendendo un atteggiamento ideologico e di principio. Per settimane hanno strepitato in maniera ciceroniana, ma senza articolare nessuna soluzione. La protesta era quella solita: noi siamo gli alfieri del Bene, e voi siete il male assoluto. Da sinistra sostenevano che:
1. I capitali esportati sono un crimine eseguito da criminali;
2. Lo Stato non deve perdonare quel crimine.
Ne sarebbe conseguito che i capitali sarebbero rimasti nelle banche svizzere, e anzi il flusso all'estero avrebbe proseguito a impoverire il nostro paese. Nella peggiore dittatura di tutti i tempi, a Sparta, il governo era gestito da due re, con un consiglio degli anziani (la
gherusia) e con i cinque efori (giudici) che ricevevano gli ambasciatori, presiedevano l'assemblea, firmavano i trattati, decidevano le guerre. Era un sistema ben bilanciato, con molti contrappesi, inventati da Licurgo. Peccato che questo governo poi sottraesse i bambini ai genitori dai 7 anni in poi e utilizzasse l'eugenetica, eliminando i neonati malati o malformi. I giovani spartiati a 20 anni una volta all'anno erano obbligati a fare la caccia agli iloti (gli schiavi). Ogni giovane aveva diritto di derubare e uccidere gli schiavi catturati, dimostrando così la sua capacità di guerriero.
Per evitare un ritorno al sistema spartano, si deve fare attenzione a non adorare kafkianamente la
propria legge come Legge assoluta. Né si possono considerare le
proprie idee come
universalmente giuste, corrette, etiche.
E' vero che gli
indulti sono pericolosi, ma in questo caso non parliamo di capitali esportati dalla criminalità (come si è cercato di dire, per buttarla in estremismo verbale), ma di denaro esportato illegalmente da imprenditori che temevano un prelievo fiscale forzoso dai loro conti correnti (una possibilità che al tempo dei governi Prodi fu reale).
Opporre una levata di scudi contro il rientro di questo denaro è stato, oltre che ideologico, anche populista. Inoltre non è stato per niente pragmatico, e la sinistra ha dimostrato di aver agito contro gli interessi generali. Ciò che contava infatti era far rientrare in Italia una parte consistente della ricchezza da noi accumulata. Cinquanta miliardi di euro sono una cifra pari a una finanziaria pesante. E' chiaro che non si tratta di "denaro pubblico", ma la loro stessa esistenza nelle casse delle nostre banche dà una sicurezza maggiore al sistema bancario. Ora sull'arpagonismo delle nostre banche, sul fatto che prestino l'ombrello solo nelle giornate di sole etc. etc., si può dire di tutto, ma nel contempo si deve immaginare cosa sarebbe successo se anche in Italia si fossero innescate situazioni a catena di fallimento o di rischio di fallimento, come è successo negli USA, in Germania, nel Regno Unito... Inoltre i capitali che sono rientrati saranno
reinvestiti nelle imprese, direttamente o indirettamente, per mezzo delle obbligazioni. Lo Stato (e quindi noi tutti) potrà emettere dei Bot, guadagnandoci. Insomma, l'operazione è stato un affare per tutti, a costo zero (tranne che per le banche svizzere). Ed è probabile che rientrino presto anche altri capitali. Il pragmatismo e il machiavellismo nell'arte del governo sono importanti. Ma poi contano soprattutto i risultati, l'efficienza, le idee giuste nel senso pratico, e non le idee giuste nel senso ideologico. Se una decisione di governo ha effetti positivi, allora era giusta anche dal punto di vista etico. Viceversa le idee "giuste" solo ideologiche non portano mai a risultati positivi e sono contrarie alla stessa etica. Si potranno cambiare i nomi dei mesi, ma le cose non miglioreranno il tempo né eviteranno la carestia o la siccità. Si potranno tagliare le teste degli aristocratici considerati come causa di ogni male, ma con ciò non si eliminerà il male, e anzi lo si farà crescere ancora di più.
Roma, 3 nov. (Apcom) - Lo scudo fiscale sta producendo gli effetti sperati. Secondo il quotidiano economico-finanziario Milano Finanza "il totale dei rimpatri e delle regolarizzazioni si avvicina rapidamente a quota 50 miliardi". "Rispetto ai 20 miliardi di metà ottobre, la raccolta attraverso le private bank è di fatto più che raddoppiata, sicchè l'obiettivo fissato dal governo in 80-100 miliardi da raggiungere entro il 15 dicembre prossimo è sempre più alla portata". Gli italiani sembrano aver optato per la trasparenza dal momento che la gran parte delle operazioni riguarda rimpatri fisici mentre sono in pochi - secondo Mf - coloro che hanno scelto di pagare il 5% e di lasciare le loro ricchezze oltre frontiera.
fonte: http://lapulcedivoltaire.blogosfere.it/2009/11/scudo-fiscale-gia-rientrati-dallestero-50-miliardi.html