ADOC: SI SPECULA SU VACANZE, IN UN MESE +6,6% A LITRO
Le vacanze di Pasqua ''rischiano di diventare un incubo per chi parte''. Lo afferma il presidente dell'Adoc, Paolo Pileri, ricordando che ''un litro di benzina costa il 16,9% in piu' dello scorso anno, per un rincaro di 10 euro a pieno. Solo nell'ultimo mese il prezzo di un litro di benzina e' aumentato del 6,6%, passando da 1,32 euro ad oltre 1,40 euro di oggi. Le speculazioni sulle vacanze oramai stanno diventando strutturali, dal 2007 ad oggi a ridosso delle partenze estive il prezzo di benzina e gasolio aumenta in modo repentino e immotivato''. In compenso - afferma Pileri - si spendera' meno a Pasqua per mangiare alcuni prodotti tipici: ''dentro l'uovo i consumatori troveranno una bella sorpresa quest'anno - commenta Pileri - i prezzi dei prodotti tipici pasquali, escluse le carni, sono in ribasso, dopo anni di crescita ininterrotta. Un uovo medio di marca, dal peso di circa 200-250 grammi, costa infatti il 9,8% in meno che il 2009, una colomba semplice il 7,5% in meno, per una spesa media di 4 euro. In calo anche il costo della pastiera (-6,2%) e dei carciofi violetti, che registrano un ribasso del 7,7%. Di conseguenza cala la spesa anche per il pranzo di Pasqua. Una famiglia di quattro persone risparmiera' circa il 2,9% in piu' rispetto al 2009. Un risparmio generato piu' che altro dalle scelte dei consumatori, piu' propensi a spendere meno ma meglio. Uniche note dolenti il rialzo delle carni. Un chilo di abbacchio costa il 9,4% in piu' dell'anno passato, il salame corallina e' aumentato del 2,7%''. Ma tornando alle 'dolenti note' sul prezzo degli spostamenti infine Pileri afferma: ''gli automobilisti gia' spendono, mediamente, oltre 2500 euro l'anno solo per i carburanti, un nuovo e ingiustificato rincaro e' inaccettabile. Crediamo, in questo senso, che sia necessario un taglio di 10 centesimi sia delle tasse che del prezzo del prodotto industriale ad opera dei petrolieri, per complessivi 20 centesimi''.
AGRITURIST: PRESENZE IN CRESCITA DEL 15%
Domanda di agriturismo in crescita con un recupero del 15% rispetto all'anno precedente nel periodo di Pasqua. E' la stima di Agriturist (Confagricoltura) che dichiara prenotazioni per poco meno di 350 mila presenze (70% sui 197 mila posti letto del settore per una media di 2,5 giorni), e un fatturato, compresa la ristorazione e i servizi ricreativi e culturali, di circa 60 milioni di euro. Le regioni più richieste restano, come lo scorso anno, Toscana, Campania, Lombardia, Lazio e Puglia; ma le vere sorprese della Pasqua 2010 sono Campania (che si lascia definitivamente alle spalle l'emergenza rifiuti) e Puglia, con un incremento di domanda nell'ordine, rispettivamente, del 25% e del 18%. La crisi continua a farsi sentire in Toscana e Umbria, che sono comunque le regioni a più alta densità di offerta agrituristica. Fra le province, in evidenza, oltre a quelle campane, Siena e Roma. Per quanto riguarda la domanda estera, debole il riscontro da Germania (- 9%) e Gran Bretagna (- 21%) mentre crescono gli ospiti provenienti dalla Francia (+16%).
fonte: Ansa