L’Adusbef, pur tuttavia, non si accontenta di questa decisione da parte della Banca D’Italia, ed ha apertamente chiesto all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato di bloccare allo stesso modo le emissioni di nuove carte di credito anche da parte degli altri emittenti citando gravi pericoli per i consumatori.
Tutto nasce dall’inchiesta portata avanti dalla Procura di Trani, ed in particolare dal PM Michele Ruggiero; in merito l’Adusbef muove critiche alla Banca D’Italia visto che la decisione presa, seppur storica, è tardiva in quanto è stata presa solamente dopo che si sono mosse le Procure.
Per l’Associazione occorre ora mettere fine all’emissione di carte di credito con tassi usurari, e bisogna dire basta all’attività dei banchieri, che l’Adusbef definisce come dei “bankster” in quanto da un lato rapinano i consumatori/risparmiatori, e dall’altro guadagnano sulla pelle dei cittadini rimanendo impuniti visto che nessuno mai ha fino ad ora pagato il conto.
Nell’indagine della Procura di Trani, non a caso, l’Adusbef si è costituita parte civile dopo aver denunciato per anni che sulle carte di credito in Italia c’erano molte pratiche commerciali scorrette, sospette, e comunque tutte ai danni dell’utente bancario e finanziario.
fonte: Vostri Soldi