Sabato 19 Settembre 2009 12:36
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STRAGE DI VIAREGGIO Il deragliamento era evitabile "Rilevatori di svio per vagoni pericolosi"


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Si poteva evitare il deragliamento del treno carico di Gpl che ha provocato 31 morti sui binari ad un passo da via Ponchielli? Sì. Se il treno Trecate-Gricignano avesse montato i rilevatori di svio «in grado di far arrestare il convoglio se una ruota perde contatto con la rotaia». È l'agghiacciante verità emersa alla Camera
di Donatella Francesconi

VIAREGGIO. Si poteva evitare il deragliamento del treno carico di Gpl che ha provocato 31 morti sui binari ad un passo da via Ponchielli? Sì. Se il treno Trecate-Gricignano avesse montato i rilevatori di svio «in grado di far arrestare il convoglio se una ruota perde contatto con la rotaia». È l'agghiacciante verità emersa ieri alla Camera, quando il sottosegretario alle infrastrutture, Bartolomeo Giachino, ha portato una risposta all'interrogazione presentata subito dopo la strage di Viareggio da Fabio Evangelisti, deputato dell'Italia dei valori. «L'Agenzia nazionale per la sicurezza - ha annunciato Giachino, leggendo il testo preparato - proporrà in sede Era (l'Agenzia ferroviaria europea, ndr) l'installazione di questi dispositivi sui vagoni che trasportano merci pericolose». Perché ciò avvenisse ci sono voluto 31 cadaveri, cinque feriti che per tutta la vita porteranno il segno di quanto accaduto, decine di famiglie senza casa e di imprese ko.

Giachino ha informato anche su quanto disposto dall'Agenzia italiana per la sicurezza ferroviaria: «L'Asf ha disposto che, senza ulteriori dilazioni, tutte le motrici di treni che trasportano carichi pericolosi vengano dotati di sistemi capaci di tirare automaticamente il freno in caso di errore dei macchinisti». Ed ecco un altro dispositivo che esiste, ma non sul convoglio della morte schiantatosi a Viareggio. In un incidente per il quale non si parla di responsabilità, a distanza di tre mesi, e tantomeno di possibili errori dei macchinisti. L'Agenzia - ha reso noto il sottosegretario - «ha predisposto controlli su tutti gli assi con caratteristiche progettuali, produttive, manutentive accostabili a quello andato a rottura a Viareggio». Ma controlli e verifiche sono stati eseguiti anche «su tutte le sale montate (l'insieme di assi e ruote, ndr) revisionate dall'officina tedesca» che aveva dato il via libera a quello che si è spazzato nel caso della strage di via Ponchielli. E, ancora, «su tutte le sale che avevano lo stesso disegno costruttivo».

E non solo: «Il 29 luglio scorso - è proseguita così la risposta - una direttiva del ministro Matteoli impegna le Ferrovie dello Stato ad intensificare le attività di controllo e ad adottare misure al fine di mitigare i rischi derivanti dal trasporto di merci pericolose via rotaia. Unitamente ad altri adempimenti finalizzati al conseguimento nel più breve tempo possibile di un più elevato standard di sicurezza ferroviaria». E la domanda è inevitabile: ma non eravamo la rete ferroviaria più sicura d'Europa, come ci hanno detto negli ultimi tre mesi autorevoli esponenti del gruppo amministrato da Mauro Moretti?

«Se mi ritenessi soddisfatto dalla risposta - ha replicato Evangelisti - direi una bugia». Anche perché a tanti quesiti posti nell'interrogazione di Evangelisti non è arrivata alcuna risposta: a cominciare dalle domande se il ministro «sia a conoscenza del contenuto del contratto stipulato con la Gatx Rail di Vienna, precedentemente citata, e se non ritenga di portarne a conoscenza l'interrogante» e «se non ritenga sussistano responsabilità oggettive in capo alle società del gruppo Fs riguardo ai mancati controlli e verifiche effettivi sui convogli ammessi a circolare e trainati sulla rete nazionale». Evangelisti ha anche chiesto di essere portato a conoscenza «di quali iniziative abbia assunto il gestore dell'infrastruttura nazionale (Rfi Spa) a seguito dei quattro incidenti di cui sopra per garantire controlli sistematici e efficaci a tutti i carri merci» e se il governo «sia a conoscenza del contenuto del contratto stipulato con la Gatx Rail di Vienna, precedentemente citata, e se non ritenga di portarne a conoscenza l'interrogante».

Prossime iniziative. Da Roma a Viareggio, dove è confermata per martedì 22 la manifestazione (promossa dall'Assemblea 29 giugno) davanti al Tribunale di Lucca e per il 29 (tre mesi dalla strage) un'iniziativa di piazza in fase di definizione.

FONTE:http://iltirreno.gelocal.it/dettaglio/il-deragliamento-era-evitabile-rilevatori-di-svio-per-vagoni-pericolosi/1724077

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