Mercoledì 23 Giugno 2010 16:52
GLI OPERAI DI MIRAFIORI AL FIANCO DEI COLLEGHI DI POMIGLIANO: I "NO" SONO SCATTO D'ORGOGLIO, HANNO DIMOSTRATO CHE UN RICATTO SI PUO' ANCHE RIFIUTARE
Il voto di Pomigliano è stato uno scatto d'orgoglio degli operai campani. Sono in molti, ai cancelli delle Powertrain di Mirafiori, a pensarla in questo modo. «La Fiat andrà avanti per la sua strada - dicono i lavoratori - ma i colleghi di Pomigliano hanno dimostrato che un ricatto si può anche rifiutare». «Se prendessi anch'io 800 euro al mese - dice Giovanni, a Mirafiori da 23 anni - probabilmente avrei votato sì come hanno fatto a Pomigliano. Il problema è che l'azienda vuole farci tornare indietro di mezzo secolo e vuole lanciare un messaggio politico. Molti operai però questo non lo accettano». Mentre le Carrozzerie sono in cassa integrazione, le ex-Meccaniche, dove vengono prodotti cambi, continuano a lavorare su 18 turni settimanali. «Ed è già pesante così - sottolinea Domenico, 39 anni di fabbrica - lo dico dopo vent'anni di turni di notte. A Pomigliano la Fiat si aspettava un plebiscito e così non è stato - aggiunge - e questo per noi è un motivo di orgoglio. Se anche qui ci proponessero un accordo simile, io farei sciopero, come faccio da 35 anni». «Quell'accordo - afferma Ettore, 23 anni alla Powertrain - è una pistola puntata alla tempia. Certo, hanno vinto i sì, ma ho l'impressione che l'azienda stia cercando una scusa per chiudere Pomigliano». (ANSA).
FONTE:http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=6811&catid=36&Itemid=68