Sabato 09 Gennaio 2010 18:17
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ALCOA, DILAGA LA RABBIA: Nuova manifestazione


alcoa
Le tute blu dell'azienda di Portovesme hanno indetto una nuova manifestazione. Da ieri picchetti ai cancelli per bloccare le merci in uscita. La protesta proseguirà fino a quando il colosso dell'alluminio non revocherà l'annuncio della cassa integrazione

Gli operai dell'Alcoa di Portovesme si sono riuniti in assemblea mattina, assieme ai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali, nello stabilimento dove prosegue il blocco delle merci in uscita. La protesta proseguirà sino a quando l'Alcoa non revocherà l'annuncio della cassa integrazione e la produzione tornerà alla normalità.

"L'alluminio è un materiale strategico per l'Italia e pertanto da tutelare": l'affermazione, fatta a Roma dai rappresentanti del Governo durante la riunione con Alcoa, è stata ripetuta con insistenza questa mattina a Portovesme durante l'assemblea dei lavoratori i quali chiedono un impegno diretto di Palazzo Chigi. Durante l'assemblea all'Alcoa, che si è svolta - hanno precisato i sindacati - con senso di responsabilità e si è conclusa poco dopo le 12, non è stata esclusa l'opportunità di attuare una grossa manifestazione a Roma, nei prossimi giorni, davanti al Ministero per lo Sviluppo economico con il coinvolgimento degli operai degli stabilimenti di Portovesme e di Fusina nel Veneto, in attesa della decisione del Cda dell'Alcoa sulle proposte fatte a Roma dal Governo.

PICCHETTI AI CANCELLI. Intanto i lavoratori da ieri mattina stazionano davanti ai cancelli dello stabilimento dopo l'annuncio, arrivato da Roma, dell'avvio delle procedure per la cassa integrazione. Per ora possono entrare nello stabilimento solo le materie prime per tenere accese le celle elettrolitiche e i forni della fonderia.

fonte: http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/162893


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