Quella di De Magro, però, era una morte che forse poteva essere evitata. In carcere con l’accusa di aver maltrattato la moglie e una nipote, da una decina di giorni rifiutava il cibo e, secondo alcune indiscrezioni, sul calendario all’interno della cella, alla data di oggi, 6 maggio, avrebbe scritto la parola «fine».
Secondo i dati resi noti dall’Osservatorio permanente sulle morti in carcere, con la morte di De Magro sono 100 i detenuti suicidatisi negli ultimi 18 mesi, mentre il piano carceri annunciato ormai un anno e mezzo fa dal Governo stenta a partire. «In 18 mesi – spiegano dall’Osservatorio – il numero dei nuovi posti/detenuto (annunciati) da costruire è progressivamente aumentato, dai 17mila ai 21.479 dichiarati ieri dal ministro della Giustizia. Nel contempo è lievitato anche l’ammontare degli stanziamenti necessari (annunciati), da 1-1,2 miliari di euro a 1,6 miliardi di euro. Finora nulla è stato speso e nessun nuovo posto/detenuto è stato creato».
fonte: ilPicco